APPELLO: 30 Maggio Contro i G8 su “Sicurezza e Immigrazione”

Dal 28 al 30 Maggio a Roma si tiene il G8 dei Ministri dell’Interno e della Giustizia su “Immigrazione e Sicurezza”…

Quello che segue è l’Appello alla mobilitazione della Rete NoG8 di Roma – Per la manifestazione del 30 maggio si organizzano i pullman da Napoli.  Per info e adesioni: norazzismo@gmail.com – www.antirazzismo.net

 Intolleranti al razzismo
 Per abbattere muri e frontiere.
 Per una cittadinanza globale

 
 Nabruka Mimuni, questo è il nome della donna che si è tolta la vita
 nella notte tra il 6 e il 7 maggio nel lager di Ponte Galeria, alle
 porte di Roma. 227, le persone delle quali non conosciamo il nome né
 la sorte respinte verso la Libia nella stessa notte, inaugurando la
 linea dura del ministro Maroni sui respingimenti in mare. Inutile
 parlare di diritti umani inviolabili, illusorio appellarsi a una
 qualche convenzione internazionale, insufficiente erigersi a difesa
 della Costituzione italiana.
 
 Classi separate, autobus separati, medici spia, presidi spia, reato di
 clandestinità, sindaci sceriffo, “sicurezza partecipata”, esercito
 nelle strade, militarismo civico, checkpoint metropolitani: il mondo
 intorno a noi sembra evolversi rapidamente in un’escalation di
 razzismo e violenza istituzionale che mirano a stringere tutte e tutti
 noi nella morsa della paura, dello sfruttamento e del controllo. Il
 governo blinda il pacchetto sicurezza. Berlusconi non vuole un’Italia
 multietnica e lo spettro dell’apartheid si fa realtà.
 
 Le politiche razziste e securitarie sono pratiche di governo nella
 crisi economica. In assenza di politiche anticrisi l’unica risposta è
 la sicurezza che si traduce nella riduzione di libertà e diritti. Come
 fermare altrimenti le resistenze se non ingabbiando (preventivamente)
 la società, producendo separazione e odio razziale? Queste misure
 colpiscono in particolare i/le migranti ma riguardano tutt* e puntano
 a dividere e a rompere i rapporti di solidarietà tra le persone,
 alimentando la paura e rendendo tutt* più ricattabili.
 
 Ma il futuro non è scritto. Le rivolte nei centri di detenzione per
 migranti (CIE), da Lampedusa a Torino, da Milano a Ponte Galeria,
 accendono un fuoco di speranza e libertà. Le voci e le mobilitazioni
 contro il pacchetto sicurezza gridano che sono molt* a sfidare la
 paura. Le lotte sociali non si fermano, anzi si moltiplicano.
 
 È urgente nelle prossime settimane moltiplicare azioni e
 manifestazioni per rendere visibile l’indignazione e la rabbia nei
 confronti di un governo sempre più razzista
 Il 23 maggio a Milano ci sarà un’importante manifestazione nazionale
 della campagna “Da che parte stare”, contro la crisi, contro il razzismo
 e per i diritti dei migranti.
 
 Tra il 28 e il 30 maggio si terrà a Roma il G8 dei ministri della
 giustizia e degli interni, che discuteranno di sicurezza, crisi e
 immigrazione. A presiederlo sarà il ministro razzista Roberto Maroni.
 Saranno in 8, solo in 8. Vorrebbero gestire la crisi sulla nostra pelle,
 laddove la politica economica non offre soluzioni, laddove il
 capitalismo traballa, laddove la crisi è globale e non conosce
 frontiere, la loro risposta è approfondire le differenze, contenere
 chi si ribella e chi lotta per la propria dignità.
 
 E’ arrivato il momento di far convergere le nostre lotte, le lotte dei
 migranti, degli studenti, di lavoratori e lavoratrici precar* che si
 ribellano a un mondo fatto di sbarramenti e frontiere, di muri e
 razzismo feroce. Queste lotte stanno costruendo una rete di resistenze
 alla crisi, al pacchetto sicurezza e al G8 di fine maggio, che intende
 ratificare provvedimenti già operativi da tempo. Sui nostri corpi,
 sulle nostre vite, contro i nostri diritti.
 
 Per questo facciamo appello a costruire una settimana di mobilitazioni
 che dal 23 maggio a Milano passi per due giornate di azione decentrata
 il 28 e 29 maggio e per la manifestazione globale di Roma del 30
 maggio.
 
 Per contestare le politiche razziste e liberticide del governo del
 mondo, laddove il razzismo non guarda solo al colore della pelle, ma
 vuole colpire trasversalmente tutt* coloro che reclamano diritti,
 reddito, casa, cittadinanza, libertà di movimento.
 
  Contro il pacchetto sicurezza e le leggi razziste
 Per la chiusura dei CIE in Italia, in Europa e in tutto il mediterraneo
 L´unica sicurezza che vogliamo è la libertà
 Contro frontiere e muri, per la libertà di movimento
 Siamo tutt* clandestin*, la cittadinanza che vogliamo è globale

 Giovedì 28 e Venerdì 29. Giornate di azioni decentrate
 
Sabato 30, Manifestazione globale contro il G8, Roma
  
 Verso le mobilitazioni contro il G8 di luglio.noi la crisi non la paghiamo!

Rete noG8 – Roma

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